Movimento Diritti Civili: “Entro novembre al via i lavori del Cimitero Internazionale dei Migranti aTarsia”

"Grazie all'intervento decisivo del Presidente della Regione, Mario Oliverio, che ha consentito in queste ultime ore di superare gli ultimi ostacoli burocratici, partiranno finalmente in questo mese a Tarsia, in Calabria, i lavori del Cimitero Internazionale dei Migranti, che darà dignità alla morte dei poveri e sfortunati migranti, uomini, donne e bambini, vittime dei tragici naufragi, cancellando così per sempre la disumanità di quei poveri corpi, quasi tutti senza un nome, che vengono seppelliti, con un semplice numerino, in tanti piccoli sperduti cimiteri che di fatto ne cancellano in questo modo ogni ricordo e riferimento per i loro familiari, dei lontani Paesi del mondo, che non sapranno mai dove andare un giorno per portare un fiore e dire una preghiera. Al Governatore calabrese va per questo non solo il ringraziamento mio e del comune di Tarsia, ma dell'umanità intera per quanto sta facendo per la realizzazione della grande opera umanitaria (che fa onore a lui, alla Calabria e all'intero Paese) che, con coraggio e sensibilità, ha sempre sostenuto sin dall'inizio, da quando era presidente della Provincia di Cosenza".

E' quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili e promotore dell'opera, Franco Corbelli, che aggiunge: "Dopo una lunga battaglia, che ho iniziato e porto avanti, senza soluzione di continuità, da 1865 giorni (dal 5 ottobre 2013, due giorni dopo la immane tragedia di Lampedusa), finalmente, superati, grazie all'intervento del Presidente Oliverio, anche gli ultimi ostacoli burocratici (uno scandalo la burocrazia in Italia!), siamo pronti ad iniziare, in questo mese, i lavori (già aggiudicati, lo scorso agosto, dopo un regolare bando) della grande opera di Civiltà che il mondo conosce, apprezza e aspetta come dimostra l'interesse della stampa internazionale, di scrittori, studiosi, politici, studenti europei Erasmus, artisti di fama mondiale che continuano ad arrivare a Tarsia. Dopodomani, sabato, saranno nel piccolo centro del cosentino, il presidente e alcuni membri di una importante Associazione internazionale francese che si occupa dei diritti dei migranti nel mondo, prosegue Corbelli. Il Cimitero Internazionale dei Migranti sarà intitolato al bambino siriano Aylan Kurdi. Sorgerà su un'area di oltre 27mila mq, su una collina immersa tra gli ulivi secolari(che resteranno intatti), di fronte al Lago e al vecchio camposanto comunale, a breve distanza dall'ex campo di Concentramento fascista più grande d'Italia, quello di Ferramonti, luogo di prigionia ma anche di grande umanità, dove, durante la seconda guerra mondiale, nessuno degli oltre tremila internati subì mai alcuna violenza".