Occhiuto aspirante Governatore, nel centrodestra giubilo e qualche mal di pancia

occhiutomario4feb500Sentimenti e reazioni contrastanti nel centrodestra dopo l'uscita di Forza Italia che, in serata, dopo la riunione del coordinamento regionale, alla quale erano presenti tutti i luogotenenti del partito, ha proposto ufficialmente il sindaco di Cosenza come candidato al ruolo di Governatore, per sfidare Mario Oliverio, alle prossime Regionale.

C'è chi ha accolto subito positivamente la decisione del proprio partito, come Candeloro Imbalzano, già Presidente della Commissione Bilancio, Attività produttive e Fondi Europei del Consiglio Regionale della Calabria, e Pasquale Imbalzano , Consigliere al Comune di Reggio Calabria.

"La scelta di Mario Occhiuto, da parte del Coordinamenbto regionale, è una indicazione quanto mai felice e intelligente, alla luce degli straordinari risultati amministrativi ottenuti quale Primo cittadino della Città dei Bruzi, trasformandone in pochi anni il volto e proiettandola verso una dimensione internazionale".

"Siamo certi - continuano - che i cittadini calabresi premieranno questa scelta, fortemente voluta dai Dirigenti e militanti del Partito calabrese di FI, in quanto ne rappresenta la sintesi e consentirà alla nostra Regione di ripartire dopo la disastrosa attuale consiliatura a guida Oliverio, avviando un nuovo processo di sviluppo compatibile con le enormi potenzialità del nostro territorio, utilizzando, in particolare, le imponenti risorse fin qui non spese del POR Calabria 2014-2020."

Qualche dubbio in più nell'area catanzarese dello schieramerto, da dove è uscita la nota del gruppo "Catanzaro da Vivere".

"L'uscita del coordinamento regionale che incorona Mario Occhiuto come candidato alla presidenza della Regione Calabria ci sembra un azzardo e l'ennesima fuga in avanti di un gruppo di amministratori del partito che non ha mai voluto ascoltare una parte della base e gli altri maggiorenti calabresi. La riunione che si è svolta quest'oggi a Roma, nella quale si contavano più gli assenti che i presenti, con molte defezioni di rilievo fra i protagonisti della politica calabrese a tinte azzurre, avrebbe potuto essere svolta con più disinvoltura a Cosenza". 

"Il sindaco-candidato e il vicesindaco-coordinatore avrebbero infatti risparmiato il costo del viaggio. Tanto, per cantarsela e suonarsela da soli, potevano restare tranquillamente a casa propria.
Riteniamo, ancora, una forzatura ancora più grave il fatto che non sia stato coinvolto nemmeno il presidente Antonio Tajani. Uno smacco, questo, che delegittima parecchio l'azione eseguita dal coordinamento cosentino, e che la tratteggia come un colpo di mano vero e proprio che calpesta, più che ogni altra cosa, le legittime aspettative degli iscritti calabresi e dei partiti della coalizione di centrodestra. Loro, proprio come noi, si sarebbero aspettati un confronto schietto e aperto invece di questo atto.
Attendiamo con estrema fiducia che sulla vicenda si pronunci chi ha l'autorità e le competenze per assumere decisioni così importanti: i presidenti Tajani e Berlusconi".