Bando Periferie, intesa Anci-Governo: "restituiti" 100 milioni alla Calabria

periferieArriva l'intesa sui fondi per le periferie, al termine di una riunione che si è svolta ieri al ministero per gli Affari regionali. I sindaci avevano veementemente protestato contro la soppressione del fondo contenuta in una misura del decreto Milleproroghe.

Il presidente Anci Antonio Decaro ha detto: "Abbiamo convinto il governo a tornare indietro, a mettere nuovamente a disposizione le risorse, non si fermeranno nè la progettazione nè i lavori. I fondi sono gli stessi che ci sono sempre stati, un miliardo e 600 milioni, e vengono solamente distribuiti nei prossimi due anni; ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. In questa maniera – ha concluso Decaro – possiamo completare gli interventi che erano stati previsti dal bando periferie".

"Restituiti" dunque 100 milioni alla Calabria: 58 per le periferie di Reggio Calabria, 6 per quelle di Vibo Valentia, 17 per quelle di Cosenza e Catanzaro e 3 e mezzo per Crotone.

"Per merito di Anci e del presidente Decaro, che si è impegnato personalmente con grande determinazione per risolvere il problema, 96 città italiane potranno portare a termine le opere di rigenerazione urbana programmate con il Piano Periferie". Questo il commento del sindaco di Cosenza e delegato Anci all'urbanistica e ai lavori pubblici Mario Occhiuto sull'intesa con il governo sui fondi per le periferie. "La lunga e difficile trattativa tra il Governo ed Anci - ha agiunto - si è conclusa con un accordo in conferenza unificata che consentirà ai Comuni di realizzare i lavori nei prossimi due anni. Vorrei sottolineare - nella qualità di delegato per l'urbanistica e i lavori pubblici - il ruolo strategico e fondamentale di Anci per la crescita sostenibile del nostro Paese. Grazie ad Anci, infatti, è stato possibile recuperare risorse importanti destinate ad investimenti nelle aree urbane più disagiate negoziandole in un contesto politico caratterizzato da una manovra finanziaria che prevede 37 miliardi di spesa quasi tutti per interventi di assistenzialismo".