Legge su doppia preferenza di genere, Caligiuri (FI): "Passare dalle parole ai fatti, approvare la proposta"

"Il 28 settembre, finalmente approderà in aula consiliare regionale la discussione sulla doppia preferenza di genere. Non possiamo permetterci un altro 2014, un'altra richiesta di voto segreto, altri giochi al rinvio, magari con emendamenti vari, per allungare i tempi o strategie simili. Dalle parole, si deve passare necessariamente ai fatti e, quindi votare palesemente per l'introduzione della doppia preferenza di genere. Il percorso è stato lungo e tortuoso, ma noi donne di centro-destra, non ci siamo mai arrese perchè crediamo fortemente in questa lotta".
Lo afferma Maria Josè Caligiuri, Dirigente Forza Italia Calabria.

"Abbiamo coinvolto l'intero territorio calabrese, donne e uomini di appartenenza politica diversa, ed anche uomini e donne senza alcuna appartenenza politica, che sono i reali testimoni della forza di questo strumento di democrazia paritaria, che possono insieme a noi scuotere e convincere il Consiglio Regionale, affinchè adegui la legge elettorale regionale, introducendo la doppia preferenza di genere. Non si può rimanere sordi di fronte alla quasi totale assenza di donne all'interno del consiglio regionale e, questo è stato il nostro modo per scuotere le coscienze e arrivare con la forza dell'intera Calabria (prima con settemila firme, poi con duemila), dentro il Palazzo che sembrava avesse dimenticato il problema. Questo consiglio regionale, può finalmente riscattarsi e fare la cosa giusta. Non chiedo altro che il rispetto delle tante promesse e delle dichiarazioni fatte e, il riconoscimento per la Calabria di un meccanismo di riequilibrio di genere, che possa consegnare nelle mani dei calabresi, uno strumento vero di democrazia paritaria. La nostra lotta è servita a risvegliare questa tematica e, fare in modo che in tanti volenti o nolenti ne parlassero o venissero interrogati sulla loro posizione a riguardo. Questo scuotere le menti è forse il più bel risultato che potessi ottenere, anche in funzione di una certezza, che il partito democratico non può accreditarsi la proposta di legge, perchè sarebbe inaccettabile oltre che ingiusta. Auspico che il 28 settembre, la maggioranza politica consiliare, non venga meno alle promesse fatte, ai proclami pro doppia preferenza, i voti della opposizione rappresenteranno un più, rispetto ad una maggioranza, che sono certa è già indirizzata al voto favorevole".