Cristiano Ronaldo alla Juve, impennata di acquisti della sua linea underwear in Calabria

Da meno di 24 ore Cristiano Ronaldo è un giocatore della Juve. Da giorni si parla solo di lui e dell'impatto che il suo arrivo nel nostro campionato avrà in Italia. Non è difficile immaginarlo. Ma se dovessimo quantificarlo?

Un dato interessante arriva da Carlo Tafuri, fondatore di Brandsdistribution, azienda italiana oggi attiva in 180 paesi, vero e proprio colosso internazionale dell'e-commerce di abbigliamento b2b, con oltre 500.000 prodotti a magazzino.

Un anno e mezzo fa Brandsdistribution si è aggiudicata l'esclusiva della distribuzione della linea CR7 Underwear per la Spagna e l'Italia. Un business destinato a crescere dopo l'annuncio dell'arrivo del campione alla Juventus. Due i canali di vendita: b2b, attraverso la piattaforma brandsdistribution.com, e b2c, sul sito www.cr-underwear.com

"E' incredibile – racconta Carlo Tafuri - quanto le scelte di Ronaldo abbiano un impatto immediato sul gradimento dei suoi brand, in tutto il mondo ma in particolare da chi si sente coinvolto. Quando CR7 era in Spagna abbiamo registrato crescite a doppia cifra nei giorni immediatamente successivi alle sue proverbiali rovesciate. Sono bastati i primi rumors di un possibile addio di Ronaldo al Real il 30 Giugno perché, anche nei nostri uffici, ci accorgessimo subito che il vento stava cambiando. In Spagna iniziava l'incertezza, in Italia cresceva l'euforia. Negli ultimi giorni abbiamo avuto centinaia di migliaia di visite ai nostri siti: il 90% del totale visite degli ultimi 4 mesi è stato fatto in solo una settimana, di cui il 70% nell'ultimo weekend! Le vendite sono in costante crescita: negli ultimi 3 giorni gli ordini sono stati 5 volte tanto gli ordini che arrivavano normalmente in un solo mese (nonché il 1800% di quelli che arrivano giornalmente)".

E non è solo Torino a fremere per il campione. Complice la diffusione su tutto il territorio nazionale dei tifosi della Juventus, volano le vendite anche in regioni del centro sud come Umbria, Calabria, Basilicata e Sicilia.

E la Spagna cala, ma senza affondare.