Processo Aemila, il pm: "Sentenza Giglio certifica l'associazione mafiosa"

toghe 500altraC'e' un primo punto fermo nel processo Aemilia contro la 'ndrangheta che, dopo le sentenze del rito abbreviato di Bologna, prosegue con il dibattimento a Reggio Emilia. Nell'udienza di ieri il pm Marco Mescolini ha infatti depositato le attestazioni del passaggio in giudicato delle posizioni relative a diversi imputati che non fatto ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Bologna, un fatto "oggettivamente nuovo e di grande rilevanza, da valutare da parte vostra", sottolinea il pubblico ministero. Questo perche', tra i sei definitavamente giudicati, c'e' anche il collaboratore di giustizia Giuseppe Giglio a cui e' stata contestata l'associazione mafiosa, la cui esistenza viene quindi per la prima volta "certificata" da una sentenza definitiva. Intanto le udienze reggiane del processo proseguiranno a tamburo battente fino al 26 luglio. Domani la parola spetta alla difesa dei fratelli Palmo e Giuseppe Vertinelli, considerati i custodi della "cassaforte" del clan. I due di recente erano stati scarcerati, ma sono subito tornati dietro le sbarre per effetto dell'estensione temporale del capo di imputazione 1 (l'associazione di stampo mafioso) contestata loro dal Pm Beatrice Ronchi.