I Comuni del Pollino chiedono più attenzione ai territori da parte della Regione

Salvaguardare il territorio, valorizzare e tutelare l'ambiente attraverso la riduzione del rischio incendi e migliorando, principalmente, la qualità degli spazi di interesse pubblico. Questo è quello che è contenuto nel piano attuativo della Regione Calabria che prospetta sinergia di azione tra i comuni ed i consorzi di bonifica.

Un'azione di tutela dei territori ai quali hanno scelto di rispondere i Comuni del Pollino in stretta sinergia con il Consorzio di bonifica dei Bacini Settentrionali della Provincia di Cosenza, in seguito all'Accordo di Programma del piano Forestazione 2018. La volontà è quella congiunta di stringere accordo al fine di attivare una strategia comune e complessiva per la valorizzazione dell'ambiente attraverso una sinergia fattiva e collaborativa che permetterà di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Ma il nodo fondamentale sono i tempi e le modalità di attuazione del piano regionale sulla forestazione che, sulla scrivania degli amministratori, è arrivato nei giorni scorsi e rischia di essere in ritardo rispetto alla stagione estiva ormai alle porte. In più le risorse dei consorzi di bonifica, in termini di mezzi ed uomini, sono sempre più esigua se si pensa che il settore è in crisi da tempo.

Di questo e molto altro hanno discusso in una riunione gli amministratori dei comune di Mormanno, Papasidero, Laino Borgo, Laino Castello, Morano Calabro, Castrovillari, Saracena, San Basile, Frascineto, Civita, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, San Lorenzo Bellizzi, Altomonte, Firmo, Lungro, San Donato di Ninea, Acquaformosa, che si sono ritrovati nei giorni scorsi per fare il punto sul piano attuativo e promuovere una azione congiunta nei confronti della Regione Calabria chiedendo, per il prossimo anno, una tempistica migliore rispetto alla presentazione del programma forestazione 2019 ed un'attenzione maggiore alle esigenze dei territori.

Il vice sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra, che insieme al Giuseppe D'Alessandro delegato del comune di Mormanno per l'ambito agricoltura e forestazione, hanno sottolineato come la volontà dei 18 comuni d'area del Pollino sia quella di sollecitare la regione al rispetto dei tempi utili ad una seria ed efficace programmazione che sia a reale tutela dei territori, diffondendo a gennaio un programma attuativo che consenta una puntuale calendarizzazione degli interventi i quali, oltre a riguardare gli aspetti dell'anticendio boschivo, pongano tra le priorità anche la questione legata alla viabilità, altra vera emergenza per i comuni dell'entroterra del Pollino.

In più «non dobbiamo dimenticare - dichiara Paolo Pappaterra - che il piano della Regione Calabria si scontra con la cruda realtà del consorzio di bonifica del nostro comprensorio che vede lavoratori ormai avviati verso il pensionamento che necessitano di un ricambio della forza lavoro, dei mezzi adeguati e delle risorse utili ad attivare una strategia sistemica che permetta la vera tutela del territorio». Per questo nei prossimi giorni i comuni del Pollino si ritroveranno presso la sala conferenze del centro servizi del Parco Nazionale del Pollino a Castrovillari per dar vita ad una delegazione che rappresenti i comuni e chieda alla Regione Calabria un tavolo concertativo per capire i passi da compiere nel rispetto degli accordi che l'ente calabrese chiede di attuare con i consorzi. I Comuni, altresì, si attiveranno per votare una delibera comunale congiunta che solleciti la regione a dar vita ad un piano attuativo più puntuale.

Su questa linea sono convenuti anche il presidente del Consorzio di Bonifica dei Bacini Settentrionale, Domenico De Luca, ed il direttore generale del consorzio, Dottoressa Sangiovanni.