Jiritano (Usb Clabria): “Amc? Si va verso lo sciopero”

"Cosa altro deve accadere perché in AMC si proceda per scongiurare l'irreparabile? Dopo mesi di denunce pubbliche di Usb, un intero consiglio comunale è stato messo di fronte al problema grave di una azienda che dicono regge nella forma, vedi bilancio, e affonda nella sostanza, vedi gestione dei settori del personale, dei servizi. Un'azienda che da pubblica utilità diventa negli ultimi anni l'esatto opposto, un bancomat! pper consulenti amministratori degli amministratori e direttori su direttori, senza parlare di parametri superiori ad amici e sindacalisti che gli garantiscono la pace sociale!!!!

Dopo 1,5 milioni di euro dei contribuenti catanzaresi, versati per ritrovarsi oggi un servizio non classificabile, con proteste quotidiane per corse e turni che saltano, un servizio università da pena, mezzi pietosi e sporchi. - Viceversa un apparato amministrativo che ATM Milano non possiede in proporzione con gestione del personale anomala e priva di scelte democratiche e discusse a tavolo al posto di individuazioni ad personam.

Ma nessuno se ne accorge, strano, tranne un consigliere comunale ex assessore alla mobilità, non iscritto che probabilmente subirà la stessa sorte del sindacalista della USB denunciato!

USB che confermando in toto le denunce USB cerca di evitare a questa amministrazione guai economici seri, ancora possibili purtroppo e nel momento peggiore visto l'avvio del progetto metropolitana di superficie dove Amc é coinvolta con inquisiti a nostre spese alla guida.

Al pari del rappresentante del prefetto, non iscritto Usb anch'esso, che riconosce la fondatezza delle rivendicazioni della Usb per giorno 29 gennaio prossimo ed il mancato riconoscimento di rappresentatività.

Di tutto ciò qualcuno, all'interno e all'esterno di Amc risponderà pagando un prezzo altrettanto elevato, siamo agli sgoccioli. Per informazioni chiedere di Atac Roma, Gtt Torino, Anm Napoli ecc ecc ecc.

Nelle more delle nostre iniziative come USB a sostegno dei lavoratori, l'azienda con i suoi manager prosegue serafica con contrati di secondo livello con il fine ultimo di succhiare soldi ai lavoratori per fargli pagare lo ""stato sociale "" previdenza, scuola sanità... con i propri soldi !!!

Non ne possiamo più – 29 gennaio dalle ore 8,00 alle 12,oo - blocco dei trasporti ". Lo scrive in una nota Jiritano della usb Confederale Calabria.