Sanità, Lorenzin: "Commissariamento continua, deciderà Cdm"

lorenzin beatricereggio0711"Sulla necessità di un proseguimento della situazione commissariale in Calabria non ci sono dubbi visti i numeri che purtroppo non sono positivi né dal punto di vista del conto economico né dal punto di vista dei Lea dovuto anche, devo dire, dal fatto che per i Lea non sono stati caricati i dati. Ci troviamo quindi anche in una discrepanza dei dati che però sono quelli su cui noi dobbiamo poi fare una valutazione".

"Una decisione che prenderemo nel Consiglio dei Ministri con il presidente Gentiloni ed il ministro Padoan. Questa è una decisione a tre. Quello che a me sta a cuore è che ci sia una gestione manageriale commissariale e della Presidenza della Regione in armonia, dove si lavori per raggiungere gli obiettivi". A dirlo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, oggi a Rossano per partecipare ad un incontro sul tema "Il futuro della sanità in Calabria e nello Ionio cosentino", parlando dello stato del commissariamento della sanità in Calabria alla luce dell'incontro avuto nei giorni col presidente della Regione Mario Oliverio che le ha rappresentato "i risultati fallimentari di sette anni di commissariamento".

"Abbiamo dato corso alla questione più generale della gestione in Consiglio dei Ministri - ha aggiunto - e prenderemo poi le decisioni che riterremo più opportune per garantire i livelli essenziali di assistenza ai calabresi. I cittadini calabresi meritano una sanità di serie A e come ho sempre detto non è neanche così tanto difficile, considerando che la situazione calabrese, rispetto ad altre situazioni dell'Italia, non ha una situazione di attorcigliamento funzionale o amministrativo o di sovrastrutture. Qui mancano le strutture, non è che ce ne sono in più. Devo anche dire, però, che se potessimo fare un bilancio, dei passi avanti fatti da quando io sono diventata ministro, ci sono. Ricordo che in Calabria non c'era un piano ospedaliero, non c'era una situazione trasparente del flusso dei dati e alla Calabria erano dedicate pagine e pagine come canaglie della sanità italiana. Oggi, invece, le cose sono diverse. Diciamo che la strada, almeno dei modelli organizzativi, è stata avviata ed ora quello che io mi aspetto è che ci sia molta determinazione nel raggiungere gli obiettivi che sono alla portata".

Poi il punto sulla situazione politica.

"Cercheremo di allargare questa maggioranza ad altri soggetti alle prossime elezioni facendolo non solo con le cose già fatte in questi 5 anni ma anche con quello che vogliamo fare con una nostra identità, con una nostra distinzione rispetto agli altri componenti della coalizione. Non siamo la stessa cosa altrimenti saremmo tutti nello stesso partito".

"Soprattutto - ha aggiunto parlando con i giornalisti a Rossano - cercando di portare avanti concretezza, coerenza e buonsenso, non raccontando promesse che non possono essere mantenute ai cittadini. Questa è una cosa che trovo odiosa. Basta vedere come si stanno facendo questi primi giorni di campagna elettorale dove sembra che noi non abbiamo più deficit, debito, che abbiamo i miliardi, ma non è così. Veniamo da anni di crisi dove gli italiani, tutti, hanno tirato la cinghia e tutti sono più poveri di prima. C'è una ripresa e dobbiamo con serietà garantire la ripresa nei prossimi anni".

"Abbiamo avuto un lungo dibattito in direzione ed eravamo partiti da una doppia opzione: un percorso da soli o nell'alleanza di governo che è durata 5 anni e vogliamo rivendicare le tante cose fatte. In primis il fatto che siamo usciti dalla crisi. Ora è successo che l'idea di andare soli è venuta meno e tra tornare al centrodestra o proseguire, la maggioranza larghissima degli aderenti alla Direzione di Ap opta per andare nell'alleanza di governo".

"I cittadini calabresi meritano una sanita' di serie A". Ha aggiunto. "E ho sempre detto che non e' neanche cosi' tanto difficile considerando che la situazione calabrese non ha un attorcigliamento rispetto ad altre situazioni dell'Italia, di attorcigliamento funzionale o amministrativo o di sovrastrutture: qui le strutture mancano. Se dovessi fare un bilancio dei passi avanti fatti da quando sono ministro, visto che la situazione era molto complessa - ha detto ancora il ministro - ricordo che non c'era un piano ospedaliero, non c'era una situazione trasparente del flusso dei dati, alla Calabria erano dedicate pagine e pagine come "canaglia" della sanita' italiana, oggi le cose sono diverse: la strada dei modelli organizzativi almeno - ha spiegato - e' stata avviata e io mi aspetto che ci sia molta determinazione nel raggiungere gli obiettivi, che sono alla portata".