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Viola Reggio Calabria, parla Coppolino: “PalaCalafiore, degrado inaccettabile. Così non si può programmare nulla”

coppolinoaurelio121018L'amministratore unico della Viola Reggio Calabria è intervenuto oggi in conferenza stampa per alcune puntualizzazioni, dopo settimane difficili per la società neroarancio, e tanti ostacoli sul percorso che porta al rilancio sportivo del movimento cestistico in riva allo Stretto.

Dalla Sicilia alla Calabria per programmare, puntare sul basket e sui giovani: questo l'obiettivo di Aurelio Coppolino, che, alla luce di quanto avvenuto in queste settimane, rischia di non poter essere raggiunto.

Prima di parlare di sport un pensiero alle vittime della tragedia familiare di San Pietro Lametino, un abbraccio al padre dei bambini e marito della signora scomparsa durante l'alluvione che ha messo in ginocchio la Calabria centrale.

"Già il 15 settembre ribadivo che tra i principali obiettivi della Viola Reggio Calabria ci fosse prima quello societario e amministrativo, poi quello sportivo e tecnico, viste e considerate le difficoltà registrate dal movimento e dalla società negli ultimi anni, non sempre e non per forza per colpa di chi ci ha messo la faccia in prima persona, cercando di fare basket in questa città" ha esordito.

Priorità che non sono cambiate, ma che verrebbero attaccate dagli avvenimenti quotidiani.

"Ieri al terzo giorno di accesso abbiamo provveduto a fare un sopralluogo del PalaCalafiore, partendo dall'esterno e abbiamo trovato una situazione di degrado insostenibile. Un esterno che, va ricordato, servirà ad accogliere tifosi della Viola, ospiti ed appassionati. Un quadro desolante, che si è confermato anche all'interno della struttura con numerose criticità elettriche, estintori scaduti, segnapunti che non funziona, impianto led e impianti antincendio non funzionanti".

Criticità segnalate alla Fip e al Comune di Reggio Calabria, al Sindaco in prima persona attraverso una comunicazione certificata.

"La Viola paga un corrispettivo importante, circa 50 mila euro per avere in cambio dei servizi, che invece, non sono garantiti. Non è che la società può fare come fatto al Pianeta Modena, risistemando tutto di tasca propria, con un ammontare di circa 30 mila euro".

"Da parte nostra c'è grande attenzione per le strutture, solo con le strutture c'è possibilità di crescita e sviluppo".

Ieri, racconta l'amministratore unico, inoltre sarebbe stato vietato di apporre il logo al centro del campo per la Viola Reggio Calabria e di apporre il materiale pubblicitario.

"Questo non è modo di trattare delle società sportive, che siano la Viola o la Reggina, alla quale va la mia solidarietà. Qui, in questa città si costruiscono muri davanti a chi vuole fare imprenditoria sportiva".

E' possibile fare programmazione così? No.

"Non abbiamo nemmeno un campo, mi si dice di bandi per la concessione, ma niente è stato fatto ancora.
Non si può, allora, garantire nel breve, medio e lungo termine una sostenibilità economica. Non abbiamo certezze".