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"Felici & Conflenti": musica, tradizioni e turismo culturale

Giunge alla quinta edizione Felici & Conflenti, l'ormai storico evento dell'entroterra tirrenico calabrese che mette insieme seminari di musica e di danza, conferenze, turismo, cultura e ricerca.

L'attesissima iniziativa si terrà dal 23 al 28 luglio in Calabria, a Conflenti piccolo borgo ai piedi del monte Reventino.

Il nucleo centrale del programma sono i corsi di strumento e di ballo, insieme all'ormai consolidato corso di intaglio tradizionale. Tutte attività che si concentrano sull'area culturale del monte Reventino e della valle del Savuto, quell'area attratta dal grande pellegrinaggio della Madonna di Visora che si svolge in Conflenti tutti gli anni in agosto.

Sei giorni di incontri culturali, stage di musiche e danze del territorio, escursioni nei siti più belli delle aree interne, feste serali e pranzi sociali a base di buon cibo, vini di produzione locale e convivialità.

Sono previsti workshop sulla danza tradizionale del Reventino, canto, zampogna della Presila, organetto diatonico, lira, intaglio sul legno e diversi laboratori di cucina sociale con annesse degustazioni di vini prodotti da vigneti autoctoni.

Del resto, tutto il cibo che si consumerà durante i giorni di Felici&Conflenti è di produzione locale e verrà degustato con stoviglie totalmente biodegradabili.

Monitorare l'impatto ambientale è un segno dell'attenzione che gli organizzatori di questa iniziativa rivolgono alla tutela dell'ambiente e alla promozione di un turismo di qualità.

A promuovere l'evento è l'Ass. "Felici & Conflenti",che si configura come laboratorio collettivo per i saperi, la convivialità, la riflessione comune e la conoscenza delle tradizioni.

Conoscono l'atmosfera che si respira durante i giorni di festa gli appassionati che anche quest'anno giungeranno a Conflenti non solo da tutte le regioni Italiane ma anche da vari paesi dell'Europa. Come da consuetudine, Felici & Conflenti vedrà la partecipazione attiva di ballerini e musicisti di tradizione dell'area. Il tutto si svolgerà in una atmosfera molto conviviale attraverso la quale gli organizzatori cercano di sottolineare l'aspetto socializzante della musica di tradizione. Non secondarie infatti sono le iniziative culinarie e conviviali.

Tutte le sere saranno animate da feste in piazza e cene collettive per le vie del paese. Come ogni anno il paese sarà pervaso da un'atmosfera unica. I visitatori, provenienti da ogni parte del mondo soggiorneranno in case messe a disposizione dalle comunità locali e vivranno un'esperienza di stretta convivenza con la gente del posto. I musicisti di tradizione si riapproprieranno dei luoghi pubblici per fare musica; li si incontrerà nei vicoli del paese spinti dal desiderio di trasmettere le loro conoscenze ad un pubblico interessato ed attento. Una circostanza non solo meravigliosa dal punto di vista umano ma anche una occasione di inestimabile interesse sotto il profilo della ricerca.

L'entroterra calabrese offre una alternativa sostenibile alle strade congestionate dalle auto e alla caciara estiva dei lidi costieri.

Anche quest'anno vale la pena sperimentarlo, a Conflenti.

Approfondimento:
Felici & Conflenti" è un'iniziativa che nasce da un progetto nel quale confluiscono operatori culturali, abitanti delle comunità, appassionati e studiosi di culture locali. Negli ultimi anni la memoria delle tradizioni e il legame coi luoghi ha conosciuto in Calabria declinazioni conflittuali e problematiche. Il rapido dileguare del mondo contadino ha generato una vistosa contraddizione: mentre la vita reale delle comunità andava via via degradando a causa dell'emigrazione e dell'impoverimento delle aree interne, le forme della cultura rurale si convertivano in prodotti commerciali da propagandare mediante strategie di marketing territoriale.

Il progetto "Felice & Conflenti" sorge come risposta alla crisi dei legami comunitari e al conseguente degradarsi della coscienza dei luoghi. Il tentativo è quello di rianimare energie artistiche, culturali ed economiche nel quadro di un progetto basato sulla consapevolezza del malessere che affligge le aree interne del territorio calabro.