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Cirò si candida a Città Europea del vino

Parlare di vino e di vite significa parlare inevitabilmente di storia, cultura, identità, paesaggi, impresa, turismi e sviluppo. Promuovere la cultura del vino vuol dire occuparsi anche di tutela dell'ambiente e di pianificazione ecosostenibile dei territori, a partire dalla valorizzazione dei centri storici. Comunicare la forza distintiva ed emozionale di vitigni e terroir impone di preoccuparsi, all'unisono, di viabilità e accessibilità rurale, della difesa idrogeologica e della tutela dei patrimoni costieri, collinari e montani. È, questo, l'approccio di metodo che preferiremo insieme a tutti i colleghi calabresi nel portare avanti nei nostri territori obiettivi e sfide dell'Associazione Nazionale delle Città del Vino.

A ribadire gli indirizzi regionali del prestigioso sodalizio nazionale è stato il neo coordinatore regionale delle Città del Vino, il Sindaco di Cirò Francesco PALETTA intervenuto nel corso della CONVENTION D'AUTUNNO delle CITTÀ DEL VINO ospitata lo scorso week end in SARDEGNAe conclusasi ieri (domenica 21) ad USINI, in provincia di SASSARI, dove, l'Assemblea generale, ha confermato Floriano ZAMBONPresidente del sodalizio nazionale.

Sottolineando la necessità di rafforzare ulteriormente il binomio vino e cultura, terroir e turismi, PALETTA ha colto anche l'occasione per annunciare, proprio nello spirito di questa visione ampia ed intersettoriale dell'attenzione all'enologia ed al patrimonio identitario dei territori, la candidatura di Cirò e del Cirotano a Città EUROPEA DEL VINO 2022.

Cogliendo l'occasione per condividere con la platea autorevole delle città del vino italiane il valore storico universale di Luigi LILIO, il matematico cirotano al quale si deve la riforma che portò al Calendario Gregoriano e, per questo, marcatore identitario distintivo non solo di Cirò ma dell'intera Calabria, il Primo Cittadinoha anche confermato i sentimenti di gratitudine Suoi personali e della Giunta verso quanti hanno riposto fiducia su Cirò, chiamandola a guidare le Città del Vino calabresi.

La Città del Calendario e del Vino si candida, quindi, a raccogliere l'eventuale testimone di BENEVENTOe del SANNIO per il quadriennio 2019-2022. Ci adopereremo sin da subito – ha chiarito PALETTA– per redigere insieme al territorio del cirotano il dossier di candidatura per il riconoscimento di CITTÀ EUROPEA DEL VINO 2022da parte di RECEVIN, la rete europea delle Città del Vino, formata dalle associazioni nazionali presenti negli undici Paesi membri (Germania, Austria, Bulgaria, Slovenia, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo e Serbia) e che conta quasi 800 città in tutta Europa.