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Premio “Sant’Ilario” 2019, domani la cerimonia per il conferimento dei riconoscimenti

Premio Sant'Ilario 2019: il racconto del territorio attraverso i suoi protagonisti. La cultura, l'arte l'imprenditoria sociale e lo sport al centro della sesta edizione del riconoscimento istituito dall'amministrazione comunale.
Il "Premio Sant'Ilario" va, quest'anno, a Carlo Spartaco Capogreco, storico, medico e saggista, uno dei massimi esperti, a livello internazionale, dello studio e nella riscoperta dell'internamento civile fascista in Italia e nei Balcani. Capogreco ha ricostruito per primo le vicende storiche del campo di concentramento di Ferramonti; tra le sue opere più importanti, la ricerca ventennale confluita nel volume "I campi del duce", edito da Einaudi nel 2004, un libro divenuto un classico della storiografia sulla Seconda guerra mondiale, tradotto in croato, sloveno e inglese.
Nella sezione sport, il premio va a dirigenti, allenatori e calciatori delle squadre di calcio del Sant'Ilario e del Condojanni che, negli anni Settanta, hanno dato vita a un'onda lunga di passione calcistica: Giuseppe Gelonese, Giuseppe Staltari, Beniamino Spataro (alla memoria), Antonio Ursino, Leonardo Managò, Giuseppe Ciano (alla memoria), Domenico Mandarano (medico della squadra). Saranno inoltre premiati Davide D'Agostino, campione special olympics, la squadra femminile del calcio a 5 e, per l'atletica leggera, l'associazione sportiva "Zagara".

Il "Premio Amici di Sant'Ilario" va a Francesco Mollace e Bernardo Migliaccio Spina.
Francesco Mollace, laureato in filosofia, promotore di progetti transnazionali, nel 1988 ha fondato l'associazione Civitas Solis, tra le principali organizzazioni non profit del territorio. Come imprenditore sociale a Sant'Ilario dello Jonio, e in particolare nel borgo di Condojanni, ha promosso e realizzato i primi progetti di rigenerazione urbana: la struttura di turismo sociale Arcabria e il Centro culturale "Bruno Buchet".
Bernardo Migliaccio Spina, regista e attore, diplomato all'Accademia d'Arte drammatica di Palmi, autore di docu-film coraggiosi come "Uva fragola" sui bambini affetti da epidermolisi bollosa, ha firmato tra gli altri il lungometraggio "Malanova, storia di amore e magia", girato nel borgo antico di Condojanni. Dirige la scuola di recitazione e regia LocriTeatro e ha pubblicato il romanzo "Coraìsime" (Rubbettino, 2018).

La cerimonia di premiazione si svolgerà lunedì 19 agosto, con inizio alle 21.15, sul lungomare, alla Marina di Sant'Ilario dello Ionio.